Google Trends: i significati più cercati in Italia nel 2017

Google Trends: i significati più cercati in Italia nel 2017
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Il 2017 sta per concludersi, e Google Trends ha fornito le sue classifiche sui trends di ricerca più diffusi. In Italia, per la categoria “Che cosa significa?” la top 5 ha incluso: ipocondriaco, mannaggia, despacito, namasté, panta rei.

Eccone cinque definizioni:

1.Ipocondriaco

Colui che soffre di ipocondria, ovviamente. Spiega Treccani: “Nel linguaggio medico, preoccupazione ansiosa, organicamente infondata, relativa alla propria salute o alla condizione di particolari organi interni”. Nel 1673 Molière pubblica una pièce teatrale intitolata, in francese, Le malade imaginaire. Ma noi italiani forse preferiamo ricordare l’ipocondriaco interpretato da Alberto Sordi nel 1979 ne Il malato immaginario. 

Una versione più contemporanea? L’enorme massa – lo abbiamo fatto tutti almeno una volta – di googlatori seriali di sintomi. I risultati della ricerca, in genere, provocano ulteriore ipocondria. Per evitarla, consultate il medico.

2. Mannaggia

Per la Crusca ci sono due ipotesi sull’etimologia di questa interiezione. Qualsiasi scegliate, andrà male: in entrambi i casi, questa, che adesso suona come una parola innocente, in origine era un cattivo augurio in dialetto meridionale. La prima ipotesi vuole che “mannaggia” sia il risultato della fusione di “male n’aggia!”, e cioè: “ne abbia un male!”. La seconda, una forma contratta di “malannaggia”, quindi “malanno aggia”, o “ne abbia un malanno!”. Per fortuna, oggi l’espressione ha un significato più leggero e si accompagna a espressioni come “Mannaggia alla miseria!”.

3.Despacito

Quiero respirar tu cuello despacito, na na na na na na oìdo, na na na na na conmigo. Vi ho letto nel pensiero. La ricerca dipende chiaramente dal successone estivo di Luis Fonsi. Despacito, in spagnolo, vuol dire “Lentamente”. Per il vero significato, piuttosto esplicito, della canzone che avete ballato e cantato a suon di na na na na na na-itooo, vi lascio all’articolo di Huffpost.

Vai al video di Despacito.

4.Namasté

Vi precedo di nuovo, Alé! Anche questa ricerca -come la prossima ed ultima- è dettata da un successo musicale, Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani, vincitore del festival di Sanremo 2017. Namasté è un saluto originario della penisola indiana e vuol dire: “Mi inchino a te”. Il termine iniziale è in sanscrito, ma diventa famoso nella sua versione hindi, una lingua (o meglio un maxicontenitore di dialetti molto simili) diffusa nel subcontinende indiano.

Troppo interessante il grafico del trend di uso del termine proposto dal dizionario inglese Collins: il saluto, che si fa rigorosamente a mani giunte e chinando lentamente il capo, risulta meno utilizzato del 50% del lessico comune inglese e oltremanica ha avuto il suo boom negli anni ’70. Peace, love e Namasté, ragazzi.

Vai al video di Occidentali’s Karma

5. Panta rei

Ancora Gabbani. Ma prima di lui i Negramaro. E prima ancora? L’espressione viene dal greco e vuol dire “Tutto scorre”, come un pezzo di Sangiorgi and co. di qualche anno fa. Si fa risalire ad Eraclito di Efeso, filosofo del VI-V sec. a. C., che sosteneva che la realtà cambia sempre. La paragonava ad un fiume, che apparentemente sembra sempre uguale, in verità è sempre diverso. Profondo no?

Meno bene invece la tipa che questa estate cantava a squarciagola, al microfono, in una spiaggia gremita: “Comunque vada, pianta Ray!”.

 

Con questo ripassone dei termini più googlati del 2017, vi auguro un Natale sereno e un 2018 … pieno di significato!

Lorenza

Wright! Scrivilo giusto!



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