Sostenibilità: qualche spunto per raccontarla

Sostenibilità: qualche spunto per raccontarla
22 Condivisioni

Qualche giorno fa sono stata la felice ospite di un evento organizzato da un liceo sul tema della sostenibilità. Sono stata onorata di poter condividere con i ragazzi qualche spunto sulla comunicazione ambientale, o meglio su come comunicare la sostenibilità. In pillole, ecco alcuni dei punti toccati.

Ripartiamo dalle parole

Significato delle parole

Le parole hanno un sempre un significato originale e spesso riscoprirlo è una bella svolta per comprenderle meglio.

Comunicare” viene dal latino “communicare“. Vuol dire, ovviamente, “mettere in comune”. Di solito lo diciamo di idee, esperienze, saperi. Possiamo comunicare la scienza, la cultura e tante altre ricchezze immateriali.

Sostenibilità” invece è il sostantivo di “sostenibile”. “Sostenibile” è ciò “che può essere affrontato”. Mano a mano, il significato si trasforma fino a diventare “ciò che è opportuno per la salvaguardia delle risorse”.

Allora forse potremmo dire che quando facciamo comunicazione sulla sostenibilità, stiamo mettendo in comune il nostro sapere, le nostre idee, la nostra scienza – e quelle dei nostri interlocutori – a proposito di ciò che può essere affrontato nell’ottica della salvaguardia delle risorse ambientali.

Parlare di scienza. Deficit o dialogo?

Comunicazione della scienza

Quando si parla di sostenibilità, spesso e volentieri si parla di scienza. Questo richiede un sapere tecnico che complica un pochino il quadro della comunicazione rispetto a un argomento come il gossip, la moda, il calcio. Nella comunicazione della scienza abbiamo due approcci: il deficit model (in soldoni:in cui chi sa parla e chi non sa ascolta) o il dialogue model, in cui gli interlocutori prendono tutti una parte attiva.

Come per qualsiasi altra branca scientifica, anche quando si parla di sostenibilità, in modalità di deficit o di dialogo, bisogna mettere un punto fermo: il dato scientifico deve essere corretto, provato, accettato dalla comunità scientifica. Del resto, come dice il buon Piero Angela: “La velocità della luce non si decide per alzata di mano!”.

Ok. Ci serve un piano!Piano_di_comunicazione

Come per qualsiasi altro tema, quando si fa comunicazione ambientale è opportuno avere un piano. Ecco cosa bisogna fare:

  1. Decidere quale immagine si vuol dare, quali valori trasmettere e quali obiettivi porsi;
  2. Stabilire a chi ci si vuole rivolgere (e occhio, che non si ha quasi mai un solo pubblico!);
  3. Ascoltare i propri interlocutori, ma anche i trend sul web e sui social, se si opta per una comunicazione on-line;
  4. Scelti gli obiettivi, scegliere gli strumenti adatti ad una comunicazione online e offline;
  5. Scegliere i contenuti giusti per ogni strumento e per ogni pubblico;
  6. Ascoltare di nuovo: sta per arrivare il feedback;
  7. Ricominciare da capo, facendo meglio!

Sostenibile per l’uomo

Sostenibilità

Può darsi che ci si ritrovi a parlare di sostenibilità con un pubblico al quale, davvero, non interessi. I motivi possono essere vari: culturali, sociali, di consuetudine. E allora? Un’idea potrebbe essere di adottare il punto di vista di questo pubblico e ricordare che sostenibile è sostenibile anche per l’uomo!

Se non interessa che una specie protetta possa estinguersi, magari interesserà sapere che quella specie interagisce con tanti altri elementi, che alla fine interagiscono con l’uomo. Se non interessa che la plastica in mare soffochi la tartaruga o il delfino, magari interesserà sapere che la frittura di domani beh… forse sarà un po’ indigesta.

La sostenibilità e la tutela dell’ambiente, infatti, riguardano sempre l’uomo.

Un’altra chiave che si può tentare è quella di raccontare i benefici di uno sviluppo sostenibile in termini economici e sociali. Il turismo sostenibile, per esempio, è un’ottima opportunità per valorizzare un territorio, la sua cultura e le sue tradizioni.

Last but not least…

Comunicazione_sostenibile

Quando facciamo comunicazione – non solo sull’ambiente o sulla sostenibilità – è bene ricordare che abbiamo delle responsabilità: di fare del nostro meglio per comunicare ciò che è vero, utile, buono.

Controlliamo le fonti – soprattutto quando si parla di scienza! – e leggiamo gli articoli. Aboliamo gli insulti, ma usiamo le parole per avvicinarci, capirci e comprenderci. E se serve, stiamo zitti.

Anche la comunicazione può essere comunicazione sostenibile!

Se hai un’azienda o un’associazione che si occupa di sostenibilità o scienza e hai bisogno di una strategia di comunicazione, contattami. Sarà bello ascoltare il tuo impegno per l’ambiente e offrirti una consulenza per la comunicazione.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *