Comunicazione turistica. Come il territorio racconta le sue storie

Comunicazione turistica. Come il territorio racconta le sue storie
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Comunicare il territorio è più che riportare dati e bollettini su clima, demografia e monumenti da visitare. Oggi più che mai, e a maggior ragione quando si fa comunicazione turistica, bisogna raccontare delle emozioni.

copywriting turismo

Il viaggiatore cerca emozioni all’interno di un itinerario che gli consenta di sfruttare al meglio il proprio tempo. Ciononostante, il viaggiatore cerca la qualità: sostenibilità, cultura, turismo esperienziale sono fattori di attrazione sempre più forti.

Per raccontare le emozioni che il territorio ti trasmette e invitare il turista a condividere queste esperienze, occorre che un professionista del turismo abbia studiato itinerari, tradizioni da valorizzare, eventi. E anche una buona organizzazione nella gestione della meta turistica e una strategia di marketing. Solo dopo può arrivare la comunicazione. Ma i contenuti (immagini, parole, suoni, video) sono il solo veicolo in grado di raccontare le emozioni e le storie di un territorio.

Cosa racconta un territorio?

In realtà, un territorio racconta molto già da solo. Il racconto del territorio affonda le sue origini in tempi remotissimi: molti siti, per esempio, raccontano l’evoluzione di ere geologiche. Il racconto che un territorio fa di sé è inoltre potenzialmente infinito, e si nutre dei racconti di tutti coloro che lo visitano.

Se per esempio la storia événementielle di mete turistiche importanti come Roma è già stata raccontata in tutte le salse – e continua a essere centrale nell’immagine dell’Urbe – località minori hanno bisogno di essere raccontate. Ma la storia raccontata dal territorio non è solo quella degli eventi. Molti viaggiatori sono in cerca di esperienze autentiche: le tradizioni, gli usi, i costumi, le vicende popolari sono storie da raccontare. Così come vale la pena lasciare che il territorio racconti le sue storie attuali e le storie dei turisti che lo visitano.

Al copywriter che fa comunicazione turistica, non resta che dare voce ad una località che è già un testo dinamico, che parla parla parla…

Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di capire cosa il territorio sta raccontando di sé.

Ah, prendo due piccioni con una fava: scrivo questo blog post e decanto un po’ le bellezze della mia città, utilizzandola come esempio da qui alla chiusura dell’articolo. Si chiama Silvi, sulla costa abruzzese, e davvero… merita una visita.

Perché un territorio emoziona?

Nel territorio è scritta la storia di tutti coloro che lo hanno abitato, nei secoli. Ammetto di essere seduta di fronte al mare, in questo momento, mentre scrivo. Gli ultimi turisti si stanno ancora godendo la spiaggia, mentre io approfitto della comodità di poter lavorare praticamente in qualsiasi luogo per riempirmi di iodio e ossigeno.

comunicazione turistica e del territorioSe dovessi fare comunicazione turistica su Silvi, inizierei ovviamente raccontando di questo mare. Non solo dalle risate dei bambini che sguazzano tra le onde. Racconterei al turista che la vita della città è sempre stata legata al mare: dai tempi dell’antico porto di Atri, in età romana, in poi. Silvi è paese di pescatori: il mare in cui il turista si bagna è stato per secoli lo scenario della quotidianità di molte famiglie silvarole e delle loro storie particolari. Di fatto, racconterei al turista che si sta tuffando nella nostra storia. Questo trasforma la nuotata in un’esperienza… immersiva.

Si potrebbe raccontare la storia di uno dei tanti pescatori, o la storia della pesca in generale, e come ha plasmato la città e i rapporti tra le persone che la vivono. Con un po’ di lungimiranza, si potrebbe trasformare questa tradizione in un’esperienza turistica sostenibile.

Ma di questa spiaggia potrei raccontare tante altre storie, più recenti, capaci di emozionare il turista: la cura e le fatiche dei balneatori, qualcuna delle storie d’amore che vi sono fiorite, la grande quantità di amicizie strette dai visitatori, l’agonismo delle partite a beach soccer e beach volley… E perché no, anche quella volta che Silvi ispirò a Mogol una canzone per Lucio Battisti. Sono spunti che è bene tener ben presenti per un comunicatore del turismo.

Per intenderci – e qui mi permetto la sviolintata gratuita a casa mia-  riporto così com’è uno stralcio da un articolo del 2011 su La Repubblica: “Per ‘La canzone del sole’ mi sono ispirato a Silvi Marina”, ricorda Mogol. Una località in provincia di Teramo dove dal 2008 è cittadino onorario. “Quando ero piccolo, venivo spesso con la mia famiglia a passare le vacanze estive su quella spiaggia. Il testo è nato proprio pensando a quei luoghi e alle emozioni vissute in riva al mare di Silvi”.

In definitiva, esperienze semplici che però “fanno la vacanza” del turista, per calcare un’espressione inglese.

Perché un territorio racconta?

Ho detto che un territorio è un testo. Strati e strati di storia vi si sono sovrapposti: strati geologici e archeologici, ma anche più banalmente costruzioni, bonifiche, monumenti. Coloro che lo hanno abitato nel corso dei secoli hanno corretto una riga qui e lì, aggiunto note, cancellato intere frasi. Il testo del territorio è sempre dinamico ed è il risultato, negli anni, dell’azione continuativa di chi lo ha vissuto e amministrato. L’opera “filologica” richiesta a storici, archeologi, manager del turismo, amministratori vale la pena per tirare fuori la verità del testo.

comunicazione turistica pescaraAncora mentre scrivo questo post guardando le onde, alle mie spalle , sulla collina rimasta sostanzialmente verde, si staglia il borgo di Silvi Alta, il primo nucleo abitato del paese. Affacciata sul mare, oggi è una splendida terrazza con una vista incantevole per il turista che va a scattare una foto sul belvedere.

Ma già la sua posizione racconta un’altra storia. Silvi è lì in una posizione strategica. Affacciata al suo balcone dal quale si vede quasi mezzo mare Adriatico, oggi sembra quasi sognante. In verità, la sua collocazione di dominio sul mare Adriatico, ben visibile dalla Torre di Cerrano, sulla costa, e da Atri, più all’interno, racconta di una Silvi ansiosamente divisa tra il mare e i segnali di fuoco per avvisare Atri di un pericolo imminente.

Il borgo era un avamposto di guardia, per sorvegliare l’arrivo dei saraceni che venivano a saccheggiare questi territori. La stessa storia la racconta la leggenda del Santo Patrono Leone e la festa popolare di fine maggio, il Ciancialone. Lo sviluppo successivo della marina, racconta invece giorni di pace e di prosperità, in cui il mare -finalmente- è diventato solo una fonte di sostentamento per i suoi abitanti e di riposo per i turisti. Questa storia, comunque, è molto recente.

Anche da qui, si possono ricavare attrazioni per il turista, emozionandolo con le storie della Storia che ha forgiato il territorio.

Perché le storie di un territorio non finiscono mai?

Ho detto che lo storytelling del territorio è potenzialmente infinito: un luogo non esaurisce mai le sue storie perché è pieno di vita. C’è la vita delle persone, ma c’è anche la vita della fauna e della flora, degli strati geologici, dei fenomeni atmosferici che modificano l’ambiente.

In tempi di digitale, anche i turisti contribuiscono con i propri racconti: recensioni, blog, i vecchi “diari di bordo” che condividono durante e dopo le loro vacanze, contribuiscono a creare la storia del territorio. Visita dopo visita, esperienza dopo esperienza, il territorio racconta le sue storie.

Se il turista blogger racconta il suo itinerario in mountain bike tra le colline di Silvi, o la passeggiata in pineta, o la cena in questo o quel ristorante, sta contribuendo a creare contenuti sulla città. Proprio per il ruolo che oggi hanno le recensioni e per la facilità a condividere consigli e opinioni con nuovi potenziali turisti – che adesso sappiamo essere altrettanti potenziali cantastorie del territorio- bisogna che l’offerta turistica sia di qualità.

comunicazione del territorio

La Storia, il folklore, la sostenibilità ambientale, lo sport, il buon cibo. A mio parere, questi sono gli assi nella manica che ha Silvi, che sto prendendo come esempio. E su questi punterei nel progettarne uno storytelling.  Per esempio, un piatto di brodetto di pesce racconta le fatiche di un pescatore a bordo della tradizionale lancetta, la vendita del pescato all’alba in spiaggia e intere famiglie all’opera intorno alla barca. Così, per generazioni e generazioni. Va cioè detto al turista che quando assaggia il brodetto sta assaggiando una tradizione che racchiude molte storie di vita. Anche questo è un paragrafo già scritto nel territorio: il copywriter turistico deve solo tradurlo.

Ogni territorio ha le sue carte da scendere sul tavolo per farsi conoscere dal turista. Ogni elemento del territorio è un segno di altro nel racconto autoportante che il luogo continua a creare giorno per giorno.

Dove cercare i segni del racconto?

A me piace andare a caccia del particolare: il tronco ritorto dei pini di piazza Marconi che racconta l’azione del vento e delle mareggiate invernali; il profumo di menta e liquirizia della fabbrica al centro della città che ricorda l’interno abruzzese, ricco di questa spezia; le ville nascoste tra i palazzi del lungomare, che testimoniano gli anni di una Silvi signorile e lontana dal turismo balneare di massa

Per raccontare ciò che è emozionante in un territorio, occorre conoscerne la storia e le ricchezze. Ci sono professionisti che dedicano la loro carriera al turismo. Il ruolo del comunicatore turistico e del content marketer turistico è quello di trovare la chiave giusta per raccontare ciò che gli esperti hanno già selezionato come miglior esperienza da offrire al turista. E ciò che, come ho già detto, il territorio già racconta di sé.

Se il professionista del turismo è lo sceneggiatore e chi si occupa di management della meta turistica ha il ruolo del regista, al comunicatore del turismo spetta la cura della fotografia. Luci, ombre, dettagli, segni e particolari. Da incastonare con cura tra contenuti adatti al target e al medium, e uno stile ben definito. La content strategy nella comunicazione del territorio e del turismo coopera al grande racconto del luogo.


Per saperne di più, visita la pagina dedicata alla Comunicazione per il turismo e per il territorio.

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